Articolo ISF Press
Impianto per l'itticoltura e l'irrigazione di campi in Repubblica Centrafricana
La scorsa estate (2006, ndr) alcuni membri del gruppo di ISF-Genova sono stati impegnati in Repubblica Centrafricana nella realizzazione di un sistema integrato di itticoltura e irrigazione. Il progetto é nato nel 2003 da una proposta del presidente (Marc Karangaze) di una ONG Centrafricana, CEDIFOD (Centre de Documentation, d’Information et de Formation pour le Développement), in visita in Italia per un incontro organizzato dalla Rete Lilliput. Il progetto venne poi direttamente seguito da due socie di ISF-Genova, Anna Palla e Paola Letizia, che ne fecero oggetto della loro tesi di laurea compiendo un soggiorno di 5 settimane in Centrafrica nel dicembre 2004, fornendo un grosso contributo all'avanzamento del progetto e laureandosi infine nel marzo del 2005. Dopo un anno e mezzo di fermo a causa di difficoltà organizzative e finanziarie, il progetto è finalmente ripartito con quest'ultimo viaggio (agosto 2006). Nell'attesa si è comunque proceduto con il lavoro di ricerca dei finanziamenti partecipando a diversi bandi di concorso e premi di laurea. Inoltre, avendo mantenuto i contatti con CEDIFOD, è stato possibile aumentare la conoscenza reciproca, lo scambio culturale, stimolare l'interesse e il coinvolgimento all'interno e all'esterno di ISF; un passo importante verso la realizzazione di uno dei principali obiettivi della cooperazione, che è quello di favorire lo scambio di culture e l'avvicinamento dei popoli. In occasione del viaggio è stata svolta anche un'attività di formazione informatica rivolta ai membri di CEDIFOD per un uso più proficuo dei computer, sia per interventi strordinari di manutenzione che per l'utilizzo ordinario nel lavoro di tutti i giorni. Il progetto di itticoltura prevede, nello specifico, la captazione di acqua dalle risorse idriche attraverso un sistema filtrante ed il successivo convogliamento attraverso una serie di canalizzazioni a bacini atti all’allevamento del pesce e ai terreni agricoli limitrofi. L’obiettivo generale del progetto consiste nella promozione di un modello di sviluppo e di un approccio alla cooperazione strettamente vincolato a criteri di sostenibilità, in modo da contribuire allo sviluppo delle competenze delle comunità rurali nel campo dell'itticoltura. Il perseguimento di tale obiettivo potrebbe portare alla creazione di partnership fra le imprese private, i donatori bilaterali, le agenzie per lo sviluppo, la società civile e le comunità locali, così da promuovere un uso efficiente del bene primario e da diffondere le tecniche dell'itticoltura. Gli obiettivi specifici possono essere così sintetizzati: 1) Rendere permanente, durante l’intero arco dell’anno, l’attività legata all’itticoltura affinché possa consentire sia un maggior consumo di pesce, migliorando sensibilmente l’apporto proteico giornaliero disponibile per la popolazione, sia la realizzazione di un piccolo movimento del mercato a livello locale. 2) Creare un’attività in grado di generare reddito; si darà pertanto la possibilità di occupazione alle persone coinvolte nelle fasi di formazione, costruzione dell’impianto e di tutte le opere accessorie, gestione e manutenzione dei bacini, commercializzazione del pesce e dei prodotti della terra. 3) Fornire un incremento del patrimonio culturale delle comunità, attraverso tutte le fasi del progetto che necessitano di attività lavorative richiedenti una certa formazione professionale.
Durante il soggiorno si è formata un'équipe composta da Gilbert Malewaka, Emmanuel Yakanga, 6 piscicoltori locali, Tommaso Gamaleri, Ilaria Beiso, Sara Grignolo e Carlo Pirastru (quest'ultimo prevalentemente impegnato nella formazione informatica del personale CEDIFOD). L'equipe si è occupata di proseguire i lavori di realizzazione dell'impianto pilota di Délébama, iniziati nel gennaio 2005 da Anna Palla e Paola Letizia. La figura di Emmanuel, un architetto locale, è stata molto importante per la notevole competenza in materia, maturata anche in Gabon, dove ha realizzato personalmente un'attività di itticoltura.
I lavori sono consistiti essenzialmente nell'ampliamento del secondo dei due bacini preesistenti e nella costruzione delle fondamenta di un pollaio su palaffitte, da erigersi all'interno del bacino per la fertilizzazione delle vasche, che a loro volta sono fonte di cibo per la popolazione. Tutti questi lavori, apparentemente semplici, sono stati resi assai lunghi e difficoltosi dagli imprevisti che in Africa sono all'ordine del giorno. A due mesi dal rientro dei membri del gruppo, i lavori procedono per conto proprio grazie anche ad un congruo finanziamento ottenuto dalla provincia di Lecco per mezzo della Rete Radié Resh. Per quanto riguarda la formazione informatica, le attività si sono concretizzate in due corsi di differente livello; il primo sulla gestione e manutenzione delle apparecchiature informatiche e il secondo più generico improntato su un uso proficuo dei computer al CEDIFOD. Per il primo corso sono stati organizzati degli incontri di formazione con coloro che, fra quelli del CEDIFOD, erano in grado di svolgere al meglio questo tipo di attività; coloro che insomma erano più capaci degli altri. Il corso ha avuto una durata di 7 appuntamenti di 2 ore ciascuno ed è stato seguito da 3 persone, fra cui un tecnico del ministero. L'altro corso era rivolto a tutti coloro che lavorano per CEDIFOD. La durata del corso è stata di 9 appuntamenti di 3 ore ciascuno. Un'esperienza formativa necessaria per sfruttare al meglio le esigue risorse informatiche di CEDIFOD; al corso hanno partecipato un nutrito gruppo di persone (circa 12) e l'interesse era molto alto. L'obiettivo di questi due corsi, a livello generale, è quello di far diventare CEDIFOD un punto di riferimento nell'ambito della formazione informatica in un posto in cui la circolazione di nozioni informatiche è abbastanza limitata. I computer di cui dispone CEDIFOD sono due, e particolarmente recenti. Il sistema operativo installato è Windows XP. Per quanto possibile il corso è stato fatto nel rispetto dei principi etici di utilizzo degli strumenti software "liberi" che è solita adoperare l'associazione. Si è scelto di non intervenire a livello di "sistema operativo" per non creare dei disagi nell'utilizzo di un sistema operativo differente, per quanto "user friendly" esso sia; disagi e differenze che non sarebbero potuti svanire nel poco tempo che si aveva a disposizione per operare il passaggio. Nel mese di dicembre 2006 verrà svolto un altro viaggio in Repubblica Centro Africana da parte di alcuni degli stessi membri del gruppo estivo più altri nuovi. Si tratta di Ilaria Beiso (la quale ha fatto di questo progetto la tesi del suo dottorato in "Analisi e Governance dello Sviluppo Sostenibile"), Carlo Pirastru (per continuare la formazione informatica) e vedrà il ritorno della pioniera Paola Letizia.
Carlo Pirastru
Ilaria Beiso
I lavori sono consistiti essenzialmente nell'ampliamento del secondo dei due bacini preesistenti e nella costruzione delle fondamenta di un pollaio su palaffitte, da erigersi all'interno del bacino per la fertilizzazione delle vasche, che a loro volta sono fonte di cibo per la popolazione. Tutti questi lavori, apparentemente semplici, sono stati resi assai lunghi e difficoltosi dagli imprevisti che in Africa sono all'ordine del giorno. A due mesi dal rientro dei membri del gruppo, i lavori procedono per conto proprio grazie anche ad un congruo finanziamento ottenuto dalla provincia di Lecco per mezzo della Rete Radié Resh. Per quanto riguarda la formazione informatica, le attività si sono concretizzate in due corsi di differente livello; il primo sulla gestione e manutenzione delle apparecchiature informatiche e il secondo più generico improntato su un uso proficuo dei computer al CEDIFOD. Per il primo corso sono stati organizzati degli incontri di formazione con coloro che, fra quelli del CEDIFOD, erano in grado di svolgere al meglio questo tipo di attività; coloro che insomma erano più capaci degli altri. Il corso ha avuto una durata di 7 appuntamenti di 2 ore ciascuno ed è stato seguito da 3 persone, fra cui un tecnico del ministero. L'altro corso era rivolto a tutti coloro che lavorano per CEDIFOD. La durata del corso è stata di 9 appuntamenti di 3 ore ciascuno. Un'esperienza formativa necessaria per sfruttare al meglio le esigue risorse informatiche di CEDIFOD; al corso hanno partecipato un nutrito gruppo di persone (circa 12) e l'interesse era molto alto. L'obiettivo di questi due corsi, a livello generale, è quello di far diventare CEDIFOD un punto di riferimento nell'ambito della formazione informatica in un posto in cui la circolazione di nozioni informatiche è abbastanza limitata. I computer di cui dispone CEDIFOD sono due, e particolarmente recenti. Il sistema operativo installato è Windows XP. Per quanto possibile il corso è stato fatto nel rispetto dei principi etici di utilizzo degli strumenti software "liberi" che è solita adoperare l'associazione. Si è scelto di non intervenire a livello di "sistema operativo" per non creare dei disagi nell'utilizzo di un sistema operativo differente, per quanto "user friendly" esso sia; disagi e differenze che non sarebbero potuti svanire nel poco tempo che si aveva a disposizione per operare il passaggio. Nel mese di dicembre 2006 verrà svolto un altro viaggio in Repubblica Centro Africana da parte di alcuni degli stessi membri del gruppo estivo più altri nuovi. Si tratta di Ilaria Beiso (la quale ha fatto di questo progetto la tesi del suo dottorato in "Analisi e Governance dello Sviluppo Sostenibile"), Carlo Pirastru (per continuare la formazione informatica) e vedrà il ritorno della pioniera Paola Letizia.
Carlo Pirastru
Ilaria Beiso
(novembre 2006)