Argentina
"Studio di una tecnologia sostenibile per sistemi di copertura"
Luogo: Las Lomitas, Provincia di Formosa
Data inizio: 29 marzo 2006
Partner del progetto: CE.CO.VI. (Centro de Investigaciòn y Desarrollo para la Costrucciòn y la Vivienda), Universidad Tecnologica de Santa Fé
Settore: edile-architettonico
Gruppo di lavoro di ISF: M. Denegri e C. Molinelli (due studentesse in Ingegneria edile dell'Università di Genova e socie volontarie di ISF); due studentesse in architettura; un architetto e 3 ingegneri argentini
Il Progetto
il CE.CO.VI. è già da alcuni anni impegnato in una collaborazione con le popolazioni indigene della provincia di Formosa con la costruzione di diverse unità abitative e centri comunitari. Nel caso specifico, ha richiesto la nostra partecipazione nell’ambito di un progetto per la costruzione di Centri Sanitari, con lo sviluppo di una tecnologia a basso costo per la copertura che rispondesse sia alle caratteristiche climatiche e culturali, che alle necessità estetiche e igieniche presentate.
Il risultato è stato l’elaborazione di un sistema modulare di pannelli autocostruibili, che fa uso di materiali sia naturali che di origine industriale.
Alla base del nostro lavoro c’è stato il tentativo di conciliare le diverse tendenze in atto all’interno di questa società, che da una parte spingono alla conservazione di alcune tradizioni ancestrali, come il nomadismo, ma che dall’altra promuovono l’adeguamento a costumi e valori “nuovi”, prodotti dall’incontro-scontro con "l’uomo bianco".
Le due studentesse-tesiste
Marta Denegri (antimaha AT hotmail DOT com)
Claudia Molinelli (clamoli AT tiscali DOT it)
…casa è dentro e fuori, non c’è limite, delimitazione di spazi, all’interno dell’unità abitativa, ci si muove, come un tempo si muovevano gli
antenati dentro la grande regione del Chaco. Poi, ma neanche troppo tempo fa, è arrivato l’uomo bianco, ha deciso il proprio spazio, si è preso
le fonti d’acqua, ha recintato il tutto, ha detto “questo è mio”, et voilà: fine del nomadismo….
…le popolazioni aborigene che ancora rimangono in questo paese si trovano per lo più ad affrontare un momento di transizione, dovuto al
recente e rapido introdursi, all’interno della società e dell’ambiente, dell’uomo bianco. Le questioni sollevate, al di là del progetto immediato,
sono, almeno per noi, controverse: osserviamo e ammiriamo le loro tecnologie e il loro stile di vita, ci chiediamo: perché cambiarli? Perché allontanarli
da quel sentimento di purezza e originarietà che ci comunicano?...ma è: perché no? Perché non trasmettergli ora quello che di buono abbiamo da offrire, dopo avergli tolto la terra, lo
spazio e l’acqua?...in realtà non sappiamo quale direzione prendere…