Etiopia
"Condizioni abitative e programmi di intervento a Dire Dawa: indirizzi del nuovo Master Plan"
Luogo: Dire Dawa
Data inizio: febbraio 2005
Partner: DDDIPO (Dire Dawa Development and Improvement Project Office)
Settore: edile-urbanistico
Gruppo di lavoro di ISF: L. Picasso e M. La Porta (2 studentesse in Ingegneria edile dell'Università di Genova e socie volontarie di ISF)
Il Progetto
La tesi riguarda soluzioni sostenibili per edifici a basso costo da realizzarsi nell’area che intercorre tra il centro cittadino e il quartiere da integrare nel contesto urbano i cui beneficiari diretti siano i cittadini di Dire Dawa con limitate possibilità economiche.
Attività svolte e in corso
Principale elemento di sostenibilità è il materiale da adoperare: il "Guguba" è reperito sia in cava, sia da eventuali demolizioni di case "illegali" esistenti costituite dello stesso materiale edilizio. L’edificio tipo si propone come riproducibile in serie, è volto ad aumentare il livello di qualità e vivibilità delle residenze. Il progetto, quindi, tiene in assoluta priorità la riduzione dei costi (materiali poveri, costi di costruzione...) senza limitare gli apporti tecnologici migliorativi della qualità. I circa due mesi trascorsi a Dire Dawa hanno permesso, attraverso la collaborazione con il DDDIPO (Dire Dawa Development and Improvement Project Office), di:
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fare un'analisi dettagliata dello stato di fatto della città (condizioni sociali, economiche, stato delle infrastrutture, condizioni abitative, capacità e possibilità che la città offre);
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evidenziarne le problematiche (mancanza di infrastrutture di ogni genere, condizioni abitative caratterizzate dall'illegalità, dalla bassissima qualità e dal sovraffollamento) evidenziando inoltre le prospettive di grande sviluppo demografico;
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considerare la domanda dei cittadini e le prospettive di sviluppo future.
In collaborazione con l’ISS (Information System Service - Private Company) Marta e Lucia hanno potuto partecipare a visite di sopralluogo ed effettuare rilievi architettonici in alcuni degli insediamenti illegali della città, comprendendo l'effettiva condizione, le esigenze e lo stile di vita della popolazione. Da questi elementi di studio è risultato evidente che per migliorare le condizioni spesso disastrose di vita dei cittadini e per consentire uno sviluppo pianificato della città sia indispensabile il contenimento (o la riduzione o l’eliminazione) degli insediamenti illegali, affiancando a questi interventi proposte di edilizia a basso costo.
Attualmente sono in corso analisi di laboratorio sul guguba, di cui sono stati prelevati due campioni: una parte lavorata in forma di mattone di terra cruda e una parte allo stato naturale. La municipalità di Dire Dawa ha espresso di avere la necessità di disporre di dati certi sulle capacità e caratteristiche del materiale da costruzione per poter normare e autorizzare l'utilizzo.
Si stanno studiando le prime ipotesi progettuali dei "nuovi" edifici, tenendo in assoluta priorità la riduzione dei costi ma considerando apporti tecnologici migliorativi della qualità:
- elemento copertura;
- acqua;
- igiene;
- areazione-ventilazione.
Descrizione del Progetto
Macro obiettivo: Aumentare il benessere della collettività
Obiettivo: Migliorare la condizione abitativa dei ceti più indigenti promuovendo soluzioni edilizie tecnologiche a basso costo
Per l'analisi dello stato di fatto, ovvero la visione generale delle problematiche inerenti la condizione abitativa e le abitazioni a Dire Dawa, si sono considerati i tre seguenti argomenti e gli interventi edilizi che attualmente hanno cantiere nella città:
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rappresentazione delle condizioni abitative attuali (condizione delle abitazioni, abitudini e necessità degli abitanti) e gli interventi già proposti da altri soggetti presenti sul territorio (come l’ong tedesca GTZ);
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rappresentazione degli aspetti strutturali e morfologici (individuazione dei disagi abitativi differenti localizzati nelle diverse Kebele);
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individualizzazione della gestione ed amministrazione delle abitazioni della città (uffici, strumenti, offerta abitativa) e competenze della Municipalità (attualmente con forte autonomia);
La lettura del piano regolatore evidenzia come la problematica delle aree informali sia stata spesso affrontata proponendo progetti inattuabili e indirizzi drastici di demolizione, senza definire però con esattezza i confini degli interventi. Il progetto si propone di contribuire al riconoscimento dei diritti dei cittadini per la legittimazione e la regolamentazione delle aree attraverso una concertazione tra Kebele, abitanti e Municipalità. Significativa è la redazione di una mappa rappresentante la geografia dell'illegalità che possa individuare le varie forme di non legittimità nelle diverse aree cittadine.
L'individuazione del modulo-nucleo abitativo, necessario ai fini progettuali, richiede l'analisi e definizione dei seguenti aspetti:
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tipo edilizio: classificazione delle tipologie edilizie della città;
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aspetti tecnologici;
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cantiere.
Verranno inoltre fortemente considerati l’importanza del verde urbano (tenendo in considerazione la concezione del verde diversa per ceppi culturali), l’acqua in funzione dell’igiene e i finanziamenti ricercando la possibilità di realizzare un modulo-modello localmente.
In merito a quest’ultimo argomento si stanno studiando diverse vie:
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seguire i programmi locali: "capacity buildings";
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la concertazione con Kebele e cittadini;
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attraverso bandi europei di cooperazione.
Cronologia
27.5.05 - Marta e Lucia incontrano il prof. Patassini a Venezia e vengono delineati gli obiettivi del progetto e i criteri da seguire nel perseguirli... [leggi]
11.4.05 - Aggiornamento sullo stato del progetto... [leggi]
27.3.05 - Ecco un primo raccontino sul ritorno... [leggi]
20.3.05 - Maggiori precisazioni sulla data del ritorno: martedì 22 alle 9,55 al Cristoforo Colombo... [leggi]
15.3.05 - Marta e Lucia torneranno il prossimo 21 marzo... [leggi]
7.3.05 - Foto!!!!... [guarda]
3.3.05 - Un altro pezzo di racconto di come Marta e Lucia stanno vivendo la loro esperienza... [leggi]
1.3.05 - Dopo un po' di silenzio (e tanto lavoro) ecco un racconto da Dire Dawa... [leggi]
11.2.05 - Prima lettera da Addis Abeba! E già c'è tanto entusiasmo da vendere (e lavoro da fare!)... [leggi]
6.2.05 - Partite Marta e Lucia... [leggi]
21.1.05 - Definito il progetto, logistica e data di partenza... [leggi]12.1.05 - Incontro con il preside di Architettura di Venezia, Prof. Patassini... [leggi]