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Etiopia

"Condizioni abitative e programmi di intervento a Dire Dawa: indirizzi del nuovo Master Plan"

Etiopia - Bandiera


Luogo: Dire Dawa
Data inizio: febbraio 2005
Partner: DDDIPO (Dire Dawa Development and Improvement Project Office)
Settore: edile-urbanistico
Gruppo di lavoro di ISF: L. Picasso e M. La Porta (2 studentesse in Ingegneria edile dell'Università di Genova e socie volontarie di ISF)


Il Progetto
Il progetto di tesi di Marta La Porta (marta DOT laporta AT libero DOT it) e Lucia Picasso (liwsi AT email DOT it) si è sviluppato grazie ai contatti pluriennali dell'Università di Venezia con diversi enti statali etiopi. Dopo aver ricevuto i contatti con il Nupi (Istituto Nazionale di pianificazione urbana) che cura il piano regolatore della città di Dire Dawa, Marta e Lucia si sono recate in loco dal 6 febbraio al 21 marzo. Essendo entrate a far parte di un gruppo di lavoro che sta studiando i vari progetti esecutivi per le opere previste dal piano, hanno potuto contribuire ad un progetto riguardante il recupero della zona informale della città venendo incontro alle necessità di una grossa fetta della popolazione.
La tesi riguarda soluzioni sostenibili per edifici a basso costo da realizzarsi nell’area che intercorre tra il centro cittadino e il quartiere da integrare nel contesto urbano i cui beneficiari diretti siano i cittadini di Dire Dawa con limitate possibilità economiche.


Attività svolte e in corso
Principale elemento di sostenibilità è il materiale da adoperare: il "Guguba" è reperito sia in cava, sia da eventuali demolizioni di case "illegali" esistenti costituite dello stesso materiale edilizio. L’edificio tipo si propone come riproducibile in serie, è volto ad aumentare il livello di qualità e vivibilità delle residenze. Il progetto, quindi, tiene in assoluta priorità la riduzione dei costi (materiali poveri, costi di costruzione...) senza limitare gli apporti tecnologici migliorativi della qualità. I circa due mesi trascorsi a Dire Dawa hanno permesso, attraverso la collaborazione con il DDDIPO (Dire Dawa Development and Improvement Project Office), di:
  1. fare un'analisi dettagliata dello stato di fatto della città (condizioni sociali, economiche, stato delle infrastrutture, condizioni abitative, capacità e possibilità che la città offre);

  2. evidenziarne le problematiche (mancanza di infrastrutture di ogni genere, condizioni abitative caratterizzate dall'illegalità, dalla bassissima qualità e dal sovraffollamento) evidenziando inoltre le prospettive di grande sviluppo demografico;

  3. considerare la domanda dei cittadini e le prospettive di sviluppo future.


In collaborazione con l’ISS (Information System Service - Private Company) Marta e Lucia hanno potuto partecipare a visite di sopralluogo ed effettuare rilievi architettonici in alcuni degli insediamenti illegali della città, comprendendo l'effettiva condizione, le esigenze e lo stile di vita della popolazione. Da questi elementi di studio è risultato evidente che per migliorare le condizioni spesso disastrose di vita dei cittadini e per consentire uno sviluppo pianificato della città sia indispensabile il contenimento (o la riduzione o l’eliminazione) degli insediamenti illegali, affiancando a questi interventi proposte di edilizia a basso costo.

Attualmente sono in corso analisi di laboratorio sul guguba, di cui sono stati prelevati due campioni: una parte lavorata in forma di mattone di terra cruda e una parte allo stato naturale. La municipalità di Dire Dawa ha espresso di avere la necessità di disporre di dati certi sulle capacità e caratteristiche del materiale da costruzione per poter normare e autorizzare l'utilizzo.
Si stanno studiando le prime ipotesi progettuali dei "nuovi" edifici, tenendo in assoluta priorità la riduzione dei costi ma considerando apporti tecnologici migliorativi della qualità:
- elemento copertura;
- acqua;
- igiene;
- areazione-ventilazione.


Descrizione del Progetto
Macro obiettivo: Aumentare il benessere della collettività
Obiettivo: Migliorare la condizione abitativa dei ceti più indigenti promuovendo soluzioni edilizie tecnologiche a basso costo

Per l'analisi dello stato di fatto, ovvero la visione generale delle problematiche inerenti la condizione abitativa e le abitazioni a Dire Dawa, si sono considerati i tre seguenti argomenti e gli interventi edilizi che attualmente hanno cantiere nella città:
  1. rappresentazione delle condizioni abitative attuali (condizione delle abitazioni, abitudini e necessità degli abitanti) e gli interventi già proposti da altri soggetti presenti sul territorio (come l’ong tedesca GTZ);

  2. rappresentazione degli aspetti strutturali e morfologici (individuazione dei disagi abitativi differenti localizzati nelle diverse Kebele);

  3. individualizzazione della gestione ed amministrazione delle abitazioni della città (uffici, strumenti, offerta abitativa) e competenze della Municipalità (attualmente con forte autonomia);


La lettura del piano regolatore evidenzia come la problematica delle aree informali sia stata spesso affrontata proponendo progetti inattuabili e indirizzi drastici di demolizione, senza definire però con esattezza i confini degli interventi. Il progetto si propone di contribuire al riconoscimento dei diritti dei cittadini per la legittimazione e la regolamentazione delle aree attraverso una concertazione tra Kebele, abitanti e Municipalità. Significativa è la redazione di una mappa rappresentante la geografia dell'illegalità che possa individuare le varie forme di non legittimità nelle diverse aree cittadine.

L'individuazione del modulo-nucleo abitativo, necessario ai fini progettuali, richiede l'analisi e definizione dei seguenti aspetti:
  1. tipo edilizio: classificazione delle tipologie edilizie della città;

  2. aspetti tecnologici;

  3. cantiere.


Verranno inoltre fortemente considerati l’importanza del verde urbano (tenendo in considerazione la concezione del verde diversa per ceppi culturali), l’acqua in funzione dell’igiene e i finanziamenti ricercando la possibilità di realizzare un modulo-modello localmente.
In merito a quest’ultimo argomento si stanno studiando diverse vie:
  1. seguire i programmi locali: "capacity buildings";

  2. la concertazione con Kebele e cittadini;

  3. attraverso bandi europei di cooperazione.



Cronologia

27.5.05 - Marta e Lucia incontrano il prof. Patassini a Venezia e vengono delineati gli obiettivi del progetto e i criteri da seguire nel perseguirli... [leggi]

11.4.05 - Aggiornamento sullo stato del progetto... [leggi]

27.3.05 - Ecco un primo raccontino sul ritorno... [leggi]

20.3.05 - Maggiori precisazioni sulla data del ritorno: martedì 22 alle 9,55 al Cristoforo Colombo... [leggi]

15.3.05 - Marta e Lucia torneranno il prossimo 21 marzo... [leggi]

7.3.05 - Foto!!!!... [guarda]

3.3.05 - Un altro pezzo di racconto di come Marta e Lucia stanno vivendo la loro esperienza... [leggi]

1.3.05 - Dopo un po' di silenzio (e tanto lavoro) ecco un racconto da Dire Dawa... [leggi]

11.2.05 - Prima lettera da Addis Abeba! E già c'è tanto entusiasmo da vendere (e lavoro da fare!)... [leggi]

6.2.05 - Partite Marta e Lucia... [leggi]

21.1.05 - Definito il progetto, logistica e data di partenza... [leggi]

12.1.05 - Incontro con il preside di Architettura di Venezia, Prof. Patassini... [leggi]

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