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Perù (Omar)
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"Produzione di energia a partire da biomasse nella realtà peruviana: confronto tramite analisi multicriteria fra sistemi tradizionali e non tradizionali"
Luogo: Chiclayo
Data inizio: giugno 2003
Partner: Universidad catolica Santo Tombio de Mongrovejo
Settore: energetico
Gruppo di lavoro di ISF: O. Marcenaro (studente in Ingegneria meccanica dell'Università di Genova e socio volontario di ISF); alcuni membri del DIMEC dell'Università di Genova; 1 studente in Ingegneria gestionale dell'Università di Parma
Il Progetto
Il progetto di Omar Marcenaro (omarvulcano AT hotmail DOT com), che è stato in Perù dal 16 novembre 2003 al 3 genanio 2004, verte sullo studio di vari sistemi di produzione di energia elettrica basati sull'utilizzo della biomassa estratta dagli scarti agricolo alimentari legati alla coltivazione del riso.
Il presente progetto è stato argomento della tesi in Ingegneria meccanica di Omar, ed è consultabile qui
Cronaca di viaggio
Nel periodo di permanenza in Perù è stato possibile analizzare l'intero ciclo produttivo del riso: esso è concentrato principalmente nella zona nord del Paese e rappresenta una delle attività industriali di maggiore peso economico. In quest'area è stato calcolata una produzione di scarti generati dalla raffinazione dei chicchi pari a 40 tonnellate giornaliere di biomassa. Attualmente essa viene bruciata direttamente nei campi in cui il riso viene raccolto.
Nelle zone rurali la quantità di biomassa è ovviamente minore, ma l'estensione dei terreni destinati alla coltivazione del riso ne garantisce comunque una discreta produzione.
In entrambi i casi si è verificata la possibilità di percorrere la strada della gassificazione della biomassa per ottenere biogas con cui alimentare comuni motori a combustione interna. Laddove la quantità è ingente e costante sarà possibile pensare all'adattamento di un motore destinato esclusivamente (o almeno principalemente) alla combustione di biogas proveniente da questo tipo di processo. Nelle zone rurali, la cui copertura energetica è tuttora garantita tramite generatori di corrente alimentati da motori diesel, si è pensato all'adattamento di tali motori per un utilizzo ibrido.
Le competenze tecniche "da officina" delle persone locali sono ben consolidate e questo è garanzia di sostenibilità del progetto. E' apparso immediatamente che dal punto di vista meccanico e per la necessaria manutenzione delle apparecchiature non ci sarà bisogno di assistenza esterna.
Omar ha inoltre incontrato un ricercatore italiano che da diversi anni vive e studia in Perù proprio la questione della gassificazione delle biomasse. Con lui ha partecipato ai primi test di funzionamento dei prototipi di gassificatori e il loro accoppiamento con motori tradizionali.
Omar ha poi scrtto un breve reportage pubblicato dal portale peacereporter
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| Descrizione del progetto |
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La biomassa sembra una valida fonte alternativa all'utilizzo dei combustibili fossili. il suo utilizzo come fonte energetica è stata vista come mezzo possibile per una collaborazione tra le università, visto il reciproco interesse in materia e la comune volontà di svilupparsi in questa direzione. Si vuole quindi analizzare la "strategia" migliore per impiegare le risorse rinnovabili che si trovano in loco, ma che al momento non vengono debitamente utilizzate. L'idea è quella di proporre una alternativa sostenibile alle fonti fossili e soprattutto con impatto positivo (ambientale, sociale) ed economico.
Si analizzeranno quindi le varie macchine atte a convertire in energia elettrica queste risorse, tenendo sempre conto del livello tecnologico locale e badando al rispetto dell'ambiente secondo le norme vigenti in esso.
Visto l'interesse mostrato da parte della realtà peruviana allo smaltimento delle biomasse, si è arrivati a questa proposta di collaborazione internazionale, con l'intenzione di uno scambio di "know-how" tra le sedi.
Questo scambio vede coinvolte sia persone che tecnologie e si formalizzerà in esperienze bilaterali dirette sul campo, al fine di monitorare in maniera completa le varie possibilità di impianti sviluppabili.
Tale progetto avrà la sua continuazione con un dottorato di ricerca a Genova di un ricercatore peruviano. Per questo motivo si e' quindi pensato anche ad un invito di insegnanti e/o studenti stranieri nel nostro paese, in occasione dell'incontro internazionale organizzato da ISF-Ge all'interno di Genova 2004-capitale europea della cultura.
La tesi di Omar è consultabile qui
Strategia d'intervento
Poiché il tema non è legato al solo sviluppo tecnologico, ma anche di formazione e interscambio di conoscenze, è necessario avere una completa visione dell'intera produzione locale e del livello tecnico per valutare gli interventi sostenibili.
L'obiettivo generale è quindi quello di creare un rapporto internazionale su uno sviluppo tecnologico sostenibile che si basi sulle esigenze e le risorse del paese.
Gli obiettivi specifici sono:
- individuazione delle risorse sul territorio;
- progettazione di sistemi energetici appropriati;
- analisi e miglioramento dei sistemi già esistenti;
- studio di soluzioni per l'approvvigionamento di energia elettrica per gli insediamenti abitati più isolati, con particolare attenzione alle risorse rinnovabili;
- formazione di studenti e ricercatori de L'Università Católica Santo Toribio de Mogrovejo.
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